Non esiste nessun demiurgo - parte 2
Sette locuste grandi quanto cavalli muovevano disperate alla ricerca di cibo da masticare: manicaretti come noi avventurieri potevamo fare al caso. Eravamo in inferiorità numerica, io preferivo bersagliare le bestie dalla distanza, magari intrappolarle con dei fili magici appiccicosi che facilitassero la loro eliminazione o la nostra fuga. Guardate, ci furono polemiche: secondo il gruppo, ero uno scellerato a sprecare con così tanta leggerezza il potere magico che custodivo. In particolare venni screditato da Marco, che apparentemente ne sapeva più dentro e fuori dal gioco e quindi ogni sua posizione diventava decisione. Feci quindi un passo indietro. Fonte: rpg.net I miei compagni di peripezie, invece, si fiondarono risoluti contro le locuste, facendone fuori ahimé soltanto una a causa di una serie sfortunata di eventi; [0] furono accerchiati poco dopo. Quelle locuste secernevano uno stranissimo veleno, che paralizzava i malcapitati senza però far perdere loro coscienza. ...